Il volume è l’omaggio che gli allievi del Dottorato dell’Ateneo di Messina hanno voluto rendere a Vincenzo Fera, professore emerito di Letteratura italiana (già ordinario di Filologia italiana), il quale di quel Dottorato è stato motore e riferimento scientifico per circa un trentennio, facendo di Messina un fervido crocevia per studiosi e specialisti italiani e stranieri. I contributi, che spaziano in un ampio perimetro tematico e cronologico, dal medioevo alla letteratura del Novecento, intrecciando filoni di ricerca eterogenei e competenze tecniche diversificate, sono lo specchio della stessa curiosità e apertura di interessi che ha caratterizzato l’attività scientifica di Vincenzo Fera, riflesso di tante sue predilezioni, da Petrarca, alla poesia latina tre-quattrocentesca, all’umanesimo filologico nella sua dimensione trilingue, alla fortuna dei classici, a Poliziano, fino a Pascoli. Voci di varie generazioni di ricercatori, che nel corso di una lunga, operosa stagione, si sono avvicendati nella città dello Stretto, e che oggi in gran parte insegnano negli atenei italiani o esercitano professioni in ambito umanistico, hanno inteso dare grata testimonianza della fertile caratura del suo magistero.
PROGRAMMA
Saluti istituzionali
Giovanna Spatari
Magnifica Rettrice
Giuseppe Giordano
Prorettore Vicario
Giuseppe Ucciardello
Direttore del DiCAM
Introduce e modera
Caterina Malta
Università degli Studi di Messina
Interventi
Michele Feo
Università degli Studi di Firenze
Stefano Carrai
Scuola Normale Superiore di Pisa
Clementina Marsico
Università eCampus
Marco Petoletti
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Parole conclusive
Vincenzo Fera
Emerito dell’Università degli Studi di Messina